Stanley Kubrick: il genio del cinema ci lasciò oggi, vent’anni fa

Oggi 7 marzo 2019 torniamo a celebrare il genio di Stanley Kubrick, che si spense esattamente vent’anni fa poco prima dell’uscita nelle sale del suo ultimo capolavoro, Eyes Wide Shut.

Nato a New York nel 1928 ma naturalizzato britannico, Kubrick nella sua carriera ha esplorato e sperimentato molti generi diversi, legandoli insieme da una maestria tecnica inedita e da un desiderio di sperimentazione senza pari. Tra i suoi capolavori, che hanno segnato la storia del cinema in qualsiasi genere, dal noir all’horror, dalla fantascienza al dramma psicologico, ricordiamo soprattutto 2001: Odissea nello Spazio, Shining, Arancia Meccanica, Barry Lyndon, Full Metal Jacket.

In occasione dell’anniversario della sua morte, vi riproponiamo anche l’episodio della nostra rubrica Everycult dedicato proprio a Shining.

Nel corso degli anni Kubrick, nominato per tredici volte all’Oscar, si cimentò anche in tante altre discipline che costituivano l’impianto filmico delle sue opere, dalla direzione della fotografia al montaggio, dal curatore di scenografie alla creazione degli effetti speciali, senza dimenticare la stesura delle sceneggiatura. Il suo ultimo copione, Burning Secret, è stato ritrovato quest’estate e messo all’asta: si tratta di un adattamento dell’omonima novella di Stefan Zweig che Kubrick co-scrisse in collaborazione con Calder Willingham nel 1956, poco prima di realizzare Orizzonti di Gloria.

Lo script è stato scoperto da Nathan Abrams, professore di cinema della Bangor University, che ha descritto la storia come “un Lolita al contrario“, con il personaggio principale che fa amicizia con un bambino al solo scopo di conquistare la madre. L’adattamento di Kubrick è ambientato in America (la novella di Zweig si svolge in Austria) e si concentra su un venditore di assicurazioni che fa amicizia con un bambino di 10 anni nel contesto di una località termale. L’intenzione del venditore è quella di usare il bambino in modo che possa avvicinarsi alla madre per sedurla. “Il bambino agisce come un inconsapevole intermediario per sua madre e il suo innamorato“, ha detto Abrams a proposito della sceneggiatura. “Si viene a creare una storia inquietante con temi delicati come la sessualità e l’abuso sui minori a fare da sfondo alla vicenda.

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